Gratuito patrocinio

Gratuito patrocinio

L’Avv. Silvia Di Miceli è iscritta all’albo dei difensori disponibili al patrocinio a spese dello Stato presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo.

Il patrocinio a spese dello Stato, noto come “gratuito patrocinio”, consente alle persone con problemi economici di essere assistite e rappresentate in giudizio e di beneficiare di un’adeguata difesa tecnica, nonostante non dispongano di risorse economiche sufficienti.

L’ammissione al patrocinio esenta il soggetto richiedente da qualsiasi spesa processuale quale la parcella dell’avvocato, il contributo unificato, le spese di notifica.

Ciò significa che tali costi saranno interamente sostenuti dallo Stato.

Il gratuito patrocinio si può richiedere sia nell’ambito dei procedimenti civili e di volontaria giurisdizione (separazioni consensuali, divorzi congiunti) che nell’ambito del processo penale, contabile ed amministrativo.

Requisiti per l’ammissione

Per essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a euro 11.528,41 (limite aggiornato al 2018, soggetto ad adeguamento all’Indice ISTAT ogni due anni).

Possono richiederlo cittadini italiani e stranieri residenti nel territorio dello Stato.

Ai fini della determinazione di tale limite si deve tenere conto dei redditi di tutti i componenti del nucleo familiare (coniuge, convivente e altri familiari).

Tuttavia c’è un’eccezione: si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi.

Nel processo penale, il limite reddituale è elevato di euro 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi.

Documenti necessari per l’ammissione al gratuito patrocinio

I documenti da presentare all’avvocato sono:

  1. fotocopia della Carta d’identità del richiedente;
  2. fotocopia del Codice Fiscale;
  3. fotocopia del modello unico o ISEE

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